DEMOCRAZIA… CHI E’ COSTEI ? – Pino Cacucci

Difficile definire cosa sia la “democrazia”.

Il Venezuela è sempre stato considerato il paese più democratico dell’America Latina perché in buona parte del resto del continente si susseguivano colpi di stato e dittature feroci. In Venezuela, intanto, si alternavano due partiti, spartendosi tutto.

Formalmente, era “democrazia”, alla maniera statunitense: in due ci si mette d’accordo più facilmente. Finché… la fame è una brutta bestia. Hai un bel da dire “democrazia”, ma è una parola che comprendono quelli con la pancia piena. Quelli con la pancia vuota, se ne strabattono della democrazia: vogliono mangiare e basta. Egoisti.

E nel Venezuela democratico del 1989, i cosiddetti “poveri” arrivavano ormai all’80% della popolazione. E a un certo punto scoppiò la rivolta, “per il pane”, scrivono alcuni libri di storia, poi semplicemente detto “caracazo”. In 24 ore, migliaia di morti. Ecco cosa scrive wikipedia al riguardo: “Il massacro avvenne il 28 febbraio, quando le forze di pubblica sicurezza della Polizia Metropolitana (PM), l’Esercito Nazionale del Venezuela e la Guardia Nacional (GN) uscirono in strada per tenere sotto controllo la situazione. Nonostante le cifre ufficiali parlino di 300 morti e poco più di un migliaio di feriti, qualche fonte non ufficiale riporta una stima di 3500 vittime.” Porca miseria (e infatti fu colpa della miseria), 3500 morti ammazzati per ordine di un presidente democratico, Carlos Andrés Pérez?? (ma no, dice qualcuno, furono solo 300, suvvia).

Eh sì, ha molte facce, la democrazia. Quel giorno ci fu un ufficiale dei paracadutisti che, ricevuto l’ordine del governo democratico di aprire il fuoco sulla folla che chiedeva da mangiare, si rifiutò di farlo, e assieme ad altri militari, tentò di rivolgere le armi contro il governo anziché contro il suo popolo (oooppps, ho scritto popolo, scusate, non va di moda, altrimenti si è tacciati di populismo).

Quell’ufficiale si chiamava Hugo Chávez. Caro Fabrizio Dentini, occorre conoscere ogni dettaglio della storia, per distinguere un golpista da un rivoltoso. E in bocca agli anarchici, la parola “democrazia” è sempre risultata come una sorta di grumo che prima o poi ti fa venire voglia di sputare. Chi è democratico, Carlos Andrés Pérez?

E se per democrazia intendiamo urne ed elezioni, ebbene il record mondiale di elezioni vinte lo detiene Chávez (compresi i referendum di metà mandato)… Riguardo poi il referendum sulla Costituente: Maduro (l’impresentabile, goffo, ma sì, insopportabile Maduro, che comunque non ha mai ordinato di aprire il fuoco sulla folla ammazzando 3500 persone, e certe differenze vanno considerate) lo ha indetto sulla Costituente, e lo ha pure vinto, ma perché quei fessi delle opposizioni variegate e inconciliabili tra loro, hanno disertato le urne (dati ufficiali: 41% votanti, dati opposizioni svariate, 80% astenuti) anziché dimostrare di essere maggioranza! Ho ben presenti alcuni commenti di sedicenti “esperti” sui nostri Tg nei giorni successivi, persino quelli notoriamente conservatori o di “centrodestra” come si dice qui, biasimavano le opposizioni perché, di fatto, il “sistema democratico” prevede che chi si astiene non ha più diritto di parola (mah, sarà per questo che noi anarchici non abbiamo diritto di parola da nessuna parte, anche se sporadicamente nella storia ce lo siamo presi con l’azione diretta…).

E in effetti, dopo quell’errore politico di disertare le urne, la campagna contro il governo venezuelano ha perso mordente, anzi, è proprio scemata. Sono gli scherzi della “democrazia”. O anche di quello scherzo della natura di Kim, che a furia di farsi le seghe con i missili, ha costretto i tg a distogliere lo sguardo puntandolo sulla Corea.

*Pino Cacucci

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