DOVE STA LA CONVINZIONE DEL POTERE? – Aldo Busi (da Casanova di se stessi)

Dove sta la convinzione del potere, anzi il Potere stesso?

Nella convinzione di essere perfetto e esemplare in sé solo fino a quando nessuno che ne scopra l’imperfezione e la relatività oserà muovergli le sue critiche e men che meno dirgliele in faccia pubblicamente.

Il Potere sta essenzialmente nella sua forza coercitiva di azzerare esternamente il suo essere intrinsecamente ridicolo. Ogni potere si nutre della complicità di chi, scopertone il ridicolo e di conseguenza il marcio occultato virato in tanta salute propagandistica, per paura o per interesse fa finta di niente e invece di deriderlo apertamente lo disprezza solo fra sé e sé sicuro di salvarsi l’anima e la pagnotta e, così facendo, contribuisce all’ascesa conclamata di questo Potere, al suo suffragio universale, alla sua sempre più compiaciuta e distruttiva e brutale autocelebrazione, la quale non è mai ingenerosa con quanti, illudendosi di ricattare il Potere del momento per riscattarsi e riempirsi la madia per sempre, a poco a poco si lasciano ricattare e svuotare la vita a man bassa.

.

Mentre lui era affascinato dai potenti, a me hanno fatto sempre ribrezzo.

Da quando dai tre anni in poi, ho ragionato con la mia testa anche durante lo sforzo di non ragionare con la loro perché una testa mia non l’avevo ancora, ho di preferenza visto nell’uomo potente (un generale, un creso, un politico, un papa, un dittatore, un giudice, un albergatore, un oste, insomma, che ha fatto fortuna con le ubriacature dei clienti) la quintessenza della miseria, e dove un altro trova un Potente, io individuo un fallito senza scrupoli, un mediocre trasformatosi in un criminale di lusso con licenza di raddrizzare le gambe ai cani, uno che si sta eternamente riscattando dalla sua bassezza genetica, spesso adattata fisicamente alla sua altezza da piccoletto con le zeppe, ovverosia vedo un impotente con la protesi giusta al momento giusto per mascherare chi è e come ci è diventato, chi è veramente in quanto verme dalle sembianze umane e come l’ha saputo nascondere dietro ali di cartapesta, e cerco di starne alla larga.

.

Il Potere è il Potere, non ha niente a che vedere con le istanze ideali che l’hanno portato al Potere: questo dovrebbe saperlo non solo chi ci va, ma chi ce lo porta.

Immigrazione clandestina, disoccupazione, costo della scolarizzazione statale, ingerenza della Chiesa Cattolica negli affari di Stato, ostracismo alle liste civiche di coppie di fatto, discriminazione sessuale, carceri, ferrovie, ospedali, medicinali, lotta alla mafia politica e al monopolio degli stupefacenti, assicurazioni, tangenti, lavoro nero, costo del lavoro, fisco, usura con la mediazione delle banche, prostituzione e tratta delle neoschiave, sfruttamento del lavoro minorile, donne: tanto valeva che le elezioni le vincessero i Savoia…

saremmo tutti meno scioccati ma potremmo tenere desta una speranza di riscatto.

.

Ma così coll’Amico che fa il verso al Nemico ricevendo dal nemico le lodi per la perfetta imitazione, in che madonna vuoi sperare ancora in Italia?

*Testo: CASANOVA DI SE STESSIAldo Busi




Lascia un commento