IL CONFORMISTA di Bernardo Bertolucci – Cinema & Anarchia

Roma, 1938. Marcello Clerici, spia fascista e docente di filosofia, è promesso a Giulia, ragazza gioviale e solare e di media borghesia, l’esatto opposto di lui. Marcello vive col peso di aver ucciso l’autista che voleva abusare di lui quando aveva 13 anni. Così, abbandonato il cattolicesimo, con il padre violento ed ex-fascista e una madre drogata, si avvicina alla polizia segreta fascista, la quale gli affida una delicata missione: uccidere il professore Luca Quadri, suo vecchio insegnante di filosofia e noto dissidente politico rifugiatosi in Francia.

Approfittando del viaggio di nozze con Giulia, Marcello giunge a Parigi, sotto la costante sorveglianza dell’agente Manganiello, e si mette subito in contatto con Quadri il quale l’invita a casa sua. Marcello rimane colpito dalla bellezza di Anna, la moglie del professore, e le propone addirittura di fuggire insieme, ma lei, pur non rifiutando la sua corte, sembra essersi invaghita di Giulia.

Clerici e Manganiello giungono in auto sul luogo scelto per l’agguato a Quadri, tra le montagne della Savoia, nel quale diventa inevitabile uccidere anche Anna che ha deciso all’ultimo momento di accompagnare il marito nel viaggio.

La notte del 25 luglio 1943, alla caduta del fascismo, Marcello esce in strada e incontra per caso l’uomo che aveva tentato di violentarlo e che credeva di aver ucciso. A quel punto si rende conto che l’episodio che l’aveva segnato e dopo il quale cercò per tutta la vita di conformarsi agli altri, in realtà non era mai avvenuto e gridando attribuisce a lui gli orrori che ha commesso.
Nei giorni in cui Bernardo Bertolucci sta preparando Strategia del ragno arriva improvvisamente la richiesta di un’idea per un film da parte della Paramount, che in Italia si chiamava Mars Film. Il regista racconta la storia del romanzo Il conformista di Alberto Moravia che in realtà non aveva ancora letto ma gli era stato raccontato dettagliatamente dalla sua compagna di allora, Maria Paola Maino. Alla fine dell’estate del 1969 inizia il montaggio di Strategia del ragno quando un giorno viene contattato dalla Paramount che ha deciso di realizzare Il conformista. Bertolucci legge il romanzo e in un mese scrive la sceneggiatura che verrà poi approvata. Con un budget di 750.000 dollari, inizia la ricerca dei collaboratori assieme al cugino Giovanni in qualità di produttore.
Bertolucci e lo scenografo Ferdinando Scarfiotti decidono di ambientare la prima parte del film all’EUR per dare la sensazione della Roma fascista, mentre con Parigi danno l’idea del fronte popolare. Il direttore della fotografia è Vittorio Storaro, che aveva già fatto Strategia del ragno. Si aggiunge poi Gitt Magrini, costumista di molti film della Nouvelle Vague e anche attrice ne La notte di Antonioni. Il produttore Giovanni Bertolucci sceglie come montatore Franco Arcalli, e non Roberto Perpignani che aveva lavorato a quasi tutti i film precedenti del regista, in quanto offriva un nuovo modo di lavorare segmentando maggiormente il montaggio.

Il primo attore a essere contattato è Jean-Louis Trintignant che si trovava già in Italia per girare un altro film. che aveva recentemente lavorato in Partner. La prima idea per il ruolo di Anna, la moglie del professor Quadri, è Brigitte Bardot che però non accetta l’offerta. In quei giorni Bertolucci si trova a Parigi per i sopralluoghi del film, al cinema vede Così bella, così dolce di Robert Bresson nel quale recita Dominique Sanda e con cui si trova subito un accordo.
Il film è stato girato a in gran parte a Roma e Parigi, ma anche all’Abetone (la scena finale ambientata in Savoia) e a Joinville-le-Pont (la scena del ballo). Le riprese si sono svolte tra l’ottobre del 1969 e il gennaio del 1970.
Il teatro di Marcello dove Clerici incontra Lino nel 1943.

Il film è stato presentato in concorso al Festival di Berlino nel giugno del 1970, poi a settembre è stato proiettato anche al New York Film Festival assieme a Strategia del ragno. L’anteprima nazionale è avvenuta a Saint-Vincent l’8 dicembre, a partire dal gennaio del 1971 è stato distribuito nel resto del territorio. In Francia è uscito il 17 febbraio, a marzo negli Stati Uniti e in aprile in Germania.

Nel 1993 il film è stato restaurato dalla Cineteca Nazionale, con la supervisione di Storaro, ed è stata ripristinata la scena del ballo dei ciechi, questa versione è stata poi presentata lo stesso anno al Festival di Locarno. Nel 2011, in occasione del restauro digitale a cura della Cineteca di Bologna, il film è stato proposto nelle sale di alcune città italiane.



La critica italiana dell’epoca ha apprezzato la qualità criticamente conscia e raffinata del suo linguaggio figurativo e sottolineato come Bertolucci abbia dimostrato chiaramente di aver raggiunto la pienezza delle proprie capacità espressive.

Il film è stato poi selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

—> Bernardo Bertolucci

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