INVECCHIANDO GLI UOMINI PIANGONO – Jean-Luc Seigle

Estate 1961, in piena canicola, Albert Chassaing si sveglia con l’idea di farla finita, convinto di non aver più un suo posto in questo mondo. Contadino modesto diventato operaio Michelin, impercettibilmente si è allontanato dalla famiglia e non si trova a suo agio in una società in movimento perpetuo. Il suo primogenito, Henri, è stato mandato in guerra in Algeria. Sua moglie, Suzanne, si trasforma sotto suoi occhi, senza che ci possa far nulla. E il suo cadetto, Gilles, immerso nei libri, vive in un universo che gli sfugge completamente.
Non si tratta dunque della morte di uomo quanto della fine di un mondo.
Un mondo che vedrà l’accorpamento dei terreni e la tecnologia dividere per cinque la popolazione agricola e la guerra d’Algeria provocare gli stessi traumi e gli stessi silenzi di una volta, quando Chassaing stesso era dovuto partire per il fronte.
Un mondo a cui Chassaing sente di non aver più nulla da offrire. Questa giornata particolare è anche quella dell’arrivo della televisione, comprata da Suzanne per vedere un reportage sul plotone di Henri. Tutto il villaggio è convocato al grande evento che inciderà per sempre le menti di questi nuovissimi telespettatori.
Anche se ambientato nel passato, Invecchiando gli uomini piangono è un romanzo che riesce a parlare della nostra epoca di grandi cambiamenti e del senso della vita con toccante semplicità.

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