JEAN-MICHEL BASQUIAT


Jean-Michel Basquiat par Alloradillo34

Jean-Michel Basquiat nasce a Brooklyn il 22 dicembre 1960.dos-cabezas basquiat

Nel 1968 viene investito da un’autovettura e gravi lesioni interne obbligano i medici all’asportazione della milza. Durante il mese di degenza al King’s County, la madre gli regala il testo di  Gray’s Anatomy di Henry Gray, che lo influenzerà molto: nelle sue opere riporterà poi molti elementi anatomici. Gray si chiamerà anche il gruppo musicale che Basquiat fonderà insieme agli amici Vincent Gallo, Michael Holman, Wayne Clifford, Nick Taylor e Shannon Dowson.

Nel 1978 lascia gli studi alla City-as-School, ritenendoli inutili, ed abbandona la casa del padre, guadagnandosi da vivere vendendo delle cartoline da lui decorate. Sarà proprio il tentativo di vendere una delle sue cartoline che cambierà il corso della sua vita: entrato in un ristorante di Soho, Basquiat avvicina Henry Geldzahler ed Andy Warhol il quale comprerà alcune delle sue opere.

Passeranno però alcuni anni prima che Jean-Michel riesca ad entrare nella “Factory” del re della Pop-Art. Diventa cliente fisso dei due Club più esclusivi nella scena socio-culturale di New York: il Club 57 ed il Mudd Club, frequentati anche dallo stesso Warhol, da  Madonna e da KEITH HARING, con il quale stringerà un’amicizia che durerà fino alla morte.

Nel  1980 Jean-Michel partecipa al Time Square Show, retrospettiva organizzata da un gruppo di artisti e sponsorizzata da Collaborative Projects Incorporated (Colab), alla quale farà il suo formale debutto newyorkese anche Haring. Questo evento riconosce la nascita di due nuove avanguardie della Grande Mela: la downtown (neopop) e lauptown (rap e graffiti).

Il  3 agosto 1980 suona per l’ultima volta al Mudd Club insieme al gruppo Gray assieme a Vincent Gallo. Sempre lo stesso anno, Glenn O’Brian lo sceglie per interpretare se stesso nel film-documentario “New York Beat”, che uscirà nelle sale solo nel  2001 con il nome di Downtown 81. O’Brian lo aiuterà inoltre a vendere alcune tele ai membri della produzione.

Nel  1981 partecipa alla retrospettiva New York/New Wave, insieme ad altri artisti come Robert Mapplethorpe, Keith Haring, Andy Warhol e Kenny Sharf. Il poeta e critico d’arte Rene Ricard pubblica “The Radiant Child” sulla rivista “Artforum”, pubblicizzando Basquiat ed il suo percorso artistico.

La prima mostra personale di Jean-Michel avviene nel marzo del 1982 a Modena e, contemporaneamente a New York nella galleria di Annina Nosei, riscuotendo apprezzamenti da parte del pubblico e dei critici. La Svizzera ospita una sua retrospettiva presso la Galerie Bischofberger. Allo stesso modo espone in dicembre alla Delta di Rotterdam. Rientrato in America, produce un disco Hip_hop e nello stesso periodo conosce Madonna con la quale ha una breve storia ma a cui rimane legato tanto che la popstar dieci anni dopo finanzierà la retrospettiva a lui dedicata al Whitney museum di New York e nel 1996 pubblicherà un breve ma sentito ricordo di lui sul Guardian.


Jean-Michel Basquiat (Works) par Alloradillo34

Nel 1983 stringe una forte amicizia con Andy Warhol, il quale lo aiuta a sfondare nel mondo dell’arte come fenomeno mondiale emergente. I dipinti di Jean-Michel erano caratterizzati da immagini rozze, infantili, facendo riferimento alla Art Brut di Jean Dubuffet. L’elemento che però contraddistingue l’arte di Basquiat è essenzialmente l’utilizzo delle parole, inserite nei suoi dipinti come parte integrante, ma anche come sfondo, cancellate, a volte anche per attrarre l’attenzione dello spettatore.

 

Nel 1984, insieme ad Andy Warhol e a Francesco Clemente, inizia una serie di collaborazioni, di dipinti a “sei mani”.

A scopo artistico personale dipinge un altro ciclo di opere insieme al solo Warhol, eseguendo oltre cento quadri, nei quali è riconoscibile l’apporto di entrambi, e allestendo una mostra comune il cui manifesto presenta in maniera eloquente i due artisti come protagonisti di un incontro di boxe. La boxe era per Basquiat un modo di vivere, e paragonava spesso l’arte ad un ring su cui combattere.

A settembre alcune delle opere eseguite in collaborazione con gli altri due artisti vengono esposte a Zurigo. Proprio nel settembre il New York times definisce Basquiat “la mascotte di Warhol”. Questo fatto, unito all’eccesso nell’uso delle droghe e alla sua progressiva tossicodipendenza da eroina che Warhol non riesce ad arrestare, porta Basquiat a soffrire di frequenti disturbi psichici.

Nel 1985 Jean-Michel espone nuovamente alla Galerie Bischofberger di Zurigo, alla Mary Boone Gallery di New York ed alla Akira Ikeda di  Tokio, ma oramai è schiavo della droga nonostante molti dei suoi amici, vittime dei suoi attacchi paranoici, tentino di aiutarlo a disintossicarsi.

Poco dopo si interrompono i rapporti con Mary Boone, fino ad allora suo agente commerciale newyorkese. Il pubblico ed i critici iniziano a non accettare più i suoi lavori con l’entusiasmo di un tempo. Nel  1987, con la morte di Warhol, a causa di una mal riuscita operazione alla cistifellea, entra in una violenta fase di tossicodipendenza: il suo forte attaccamento al re della Pop-Art fino alla fine, lo conduce all’abuso di eroina per superare il trauma.

Basquiat espone ancora a  New York nella galleria del cugino di Tony Shafrazi, Vrej Baghoomian, il suo ultimo mercante, poi inizia un tentativo di disintossicazione che non porterà mai a termine: muore il  12 Agosto del  1988, a ventisette anni, per una grave overdose di eroina.

Viene soprannominato il James Dean dell’arte moderna, essendo riuscito a scalare quel mondo con grande velocità, ma a scomparire in un tempo ancora minore. La stessa sorte toccherà anche all’amico Haring, morto di  AIDS due anni dopo e che il  17 agosto aveva presenziato al suo funerale, insieme a Francesco Clemente ed altri amici, al cimitero di Green-wood a  Brookling.



 

OTHER ARTISTS

English version: http://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Michel_Basquiat

*fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Michel_Basquiat

Lascia un commento