JOBS’ WILL – IL TESTAMENTO DI STEVE JOBS

‘Here’s to the crazy one. The mistifits. The rebels. The troublemakers. The round pegs in the square holes. The ones who see things differently.

They’ re not fond of rules. And they have no respect for the status quo.

You can quote them, disagree with them, glorify or vilify them. About the only thing you can’t do is ignore them.

Because they change things. They push the human reca forward.

And while some many see them as the crazy ones, we see genius.

Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who do’.

‘Stay hungry, stay foolish’: this is the sentence proclaimed by Steve Jobs in his famous speech at Stanford University.

He addressed his speech to a crowd of student, and among the topics he spoke about, was Death:

‘Death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the best invention of Life.

It is Life’ change agent. It clears out the old to mae way for the new’.

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TRADUZIONE IN ITALIANO

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‘Dedicato ai folli. Agli anticonformisti. Ai ribelli. Ai piantagrane. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.

Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo.

Potete citarli, essere in disaccordo con loro, potete glorificarli o denigrarli. Ma l’unica cosa che non potrete mai fare loro, è ignorarli.

Perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità.

E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio.

american

 

Perché solo coloro che sono abbastanza folli da credere di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero’.

‘Stay hungry, Stay foolish’: è questa la frase di Steve Jobs pronunciata nel celebre discorso, del 2005 alla Stanford University che, più di ogni altra resterà scolpita nei cuori di tutti i seguaci della mela morsicata, senza però averne mai capito realmente il senso e senza fare una vita come da Steve suggerita.

 

Si rivolgeva agli studenti e tra i vari punti su cui si era soffermato aveva parlato anche della morte:

‘La Morte è la nostra comune destinazione, nessuno le è mai sfuggito. Ed è così che deve essere perchè la Morte è la più geniale invenzione della Vita. È il fattore di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.

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