L’ IMPORTANTE CONSUMO CRITICO

Per consumo critico si intende la pratica di organizzare le proprie abitudini di acquisto e di consumo in modo da accordare la propria preferenza ai prodotti che posseggono determinati requisiti di qualità differenti da quelli comunemente riconosciuti dal consumatore medio.

LA FUGA

In particolare il consumatore critico riconoscerà come componenti essenziali della qualità di un prodotto alcune caratteristiche delle sue modalità di produzione, ad esempio la sostenibilità ambientale del processo produttivo, l’eticità del trattamento accordato ai lavoratori, le caratteristiche dell’eventuale attività di lobbying politica dell’azienda produttrice. La pratica del consumo critico si distingue dall’adesione ad una specifica campagna di boicottaggio, anche se ovviamente vi può coesistere, in quanto è un atteggiamento che ha motivazioni e conseguenze più generali.

La possibilità di utilizzare la propria posizione di consumatore per perseguire fini politici o etici presuppone il diritto di poter scegliere tra diversi prodotti nonché la conoscenza di tutte le informazioni necessarie a compiere una scelta consapevole. Volendo fare uso di una analogia tra il consumatore ed il lavoratore, questi diritti corrisponderebbero al diritto di sciopero e alla sindacalizzazione. Una analogia viene spesso proposta anche tra il consumatore e l’elettore, per cui uno dei possibili slogan del consumo critico è “voti ogni volta che vai a fare la spesa”.

 

Il termine in genere non fa riferimento, riduttivamente, solo agli acquisti di beni materiali: il consumo critico può anche riguardare le scelte inerenti al risparmio (finanza etica) e all’uso di servizi come ad esempio i trasporti o le telecomunicazioni.

il consumo critico si può fare anche in campo Turistico, e c’è da scommetere che funziona.

Esiste un modo di viaggiare in cui la prima caratteristica è la consapevolezza: di sé e delle proprie azioni, anche quando sono mediate dal comprare ( un biglietto, un regalo, una stanza x dormire); della realtà dei paesi di destinazione ( sociale, culturale, economica, ambientale); della possibilità di una scelta meditata e quindi diversa.

Questo è turismo responsabile: un viaggiatore etico e consapevole che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla naturaa, con rispetto e disponibilità.

Un viaggiatore che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali: equità, sostenibilità e tolleranza.

L’ obiettivo è ottenere un prodotto turistico diversificato, socialmente equilibrato ed ecologicamente sano, che possa alleviare la povertà del paese.



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