L’EGOISMO APPARENTE di Nietzsche

ELVIS MILANOLa maggior parte degli uomini, qualsiasi cosa possano dire e pensare del loro egoismo, nonostante ciò, in tutta la loro vita, non fanno niente per il loro ego, ma soltanto per il fantasma dell’ego, che si è formato, su di essi, nella mente delle persone del loro ambiente e che si è loro trasmesso, in conseguenza di ciò, tutti insieme vivono in una nebbia di opinioni impersonali, semipersonali e di valutazioni arbitrarie, quasi poetiche, ognuno nella testa di un altro, e questa testa sempre in altre teste: un strano mondo di fantasmi, che in tutto questo sa darsi un aspetto così sobrio!

 

Questa nebbia di opinioni e abitudini cresce e vive quasi indipendentemente dagli uomini che essa avvolge; in essa trova l’enorme influsso dei giudizi generali su l’uomo, tutti questi uomini sconosciuti a se stessi credono all’esangue entità astratta di uomo, cioè a una finzione; e ogni cambiamento che viene introdotto in questa astrazione attraverso i giudizi dei singoli potenti (come principi e filosofi) influisce straordinariamente in irrazionale misura sulla grande maggioranza, tutto ciò per il motivo che ogni singolo in questa maggioranza non può contrapporre alcun ego reale, a lui accessibile e da lui conosciuto a fondo, a quella pallida finzione universale e, così, non può annullarla.

 

L’EGOISMO APPARENTE di Nietzsche

*foto: Milano, ITALIA, 2011




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