Nocturno 2 – Oliverio Girondo

Sotto il cuscino
una mano,
la mia mano,
che s’ingrandisce,
s’ingrandisce
inesorabile,
per sbucare
improvvisa
nella notte più profonda,
lasciare il letto,
oltrepassare le pareti,
mescolarsi alle ombre,
distendersi sulle strade
e stare sui tetti delle case insonni.
Attraverso le mie palpebre
contemplo le sue dita,
gentili,
tranquille,
dalle falangi ciclopiche;
le migliaia di fiumi
a zigzag,
rinsecchiti,
che percorrono il palmo arido di questa mano,
smisurata,
enorme,
attaccata all’insonnia,
al mio braccio,
al mio corpo
minuto,
perso
in mezzo alle lenzuola;
senza spiegarmi come questa
possa essere la mia mano,
e senza sapere perché s’impegna a sminuirmi.

*Oliverio Girondo




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