OBAMA E ROMNEY E LA MARIJUANA

Quando il 6 novembre 123 milioni di statunitensi in 39 stati voteranno, non lo faranno solo per eleggere il presidente, ma anche per designare funzionari e giudici delle corti supreme statali e per approvare o respingere una serie di provvedimenti in ambiti molto diversi, dalla sanità ai matrimoni gay, che fanno sempre tanto audience.

38 di questi provvedimenti avranno un importanza di carattere nazionale.

Non è questa la sede per parlare di chi, per noi, sia meglio tra mister ‘yes u can’ e il nuovo ‘faccia da Bush’.

Ma vediamola dal punto di vista della Marijuana.

In 6 stati il consumo di Marijuana potrebbe essere legalizzato o regolato diversamente.

in Arkansas, Massachussetts e Montana le norme sottoposte al voto degli elettori riguardano la legalizzazione della marijuana per scopi terapeutici.

In Colorado, Oregon e nello stato di Washington riguardano la legalizzazione e il commercio della marijuana.

In Colorado l’ emendamento 64 consentirebbe agli adulti sopra i 21 anni di possedere una trentina di grammi di cannabis e di coltivare 6 piante.

La legge federale stabilisce che la marijuana è una droga illegale.

Durante l’ amministrazione Obama il governo è intervenuto pesantemente in molti stati per contrastare il consumo di cannabis  per scopi terapeutici previsto dalle leggi statali.

Secondo un sondaggio della CBS News dell’ ottobre 2011, il 77% degli statunitensi è favore all’ uso della cannabis terapeutica.

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*fonte: ‘INTERNAZIONALE’ del 26 ottobre 2012



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