PANE E TULIPANI – Recensione Film


Pane e tulipani – Film di Silvio Soldini di giramundo-mpt

Rosalba, casalinga di Pescara, è in gita con tutta la famiglia a Paestum. Per un contrattempo viene dimenticata in un autogrill.

Lei ci rimane male e, invece di attendere il ritorno del marito e della prole, decide di tornare a casa da sola.

Pane e tulipaniMa quando si ritrova su un’auto diretta a Venezia cede al fascino di una vacanza imprevista, di una vita nuova. Mimmo, il marito, infuriato, assolda un idraulico appassionato di gialli, per tentare di scovarla.

Commedia che ricorda molto il cinema francese per i colori, il mondo sognato e quasi magico nel quale è possibile vivere nonostante la realtà di un ianeta borghese, noioso, normale..

Soldini scopre una vena creativa inaspettata se si pensa al suo cinema precedente. Commedia: a volte in punta di piedi, leggera, a volte travolgente.

Cast stellare e varie sequenze che strappano applausi (la balera con Don Backy, la dichiarazione d’amore di Ganz, le gag con l’improvvisato investigatore, Andreasi fioraio anarchico).

Musica indiavolata di Giovanni Venosta.

Enorme successo di pubblico e pioggia di Nastri d’argento e david di Donatello.




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