PIOGGIA D’ESTATE – Muriel Barbery

 1459775_10151731066477047_673450915_nAll’inizio la bellezza pura che irrompe nel cielo, quel timore rispettoso che si impadronisce del cuore, sentirsi così irrisori al centro stesso del sublime, così fragili e così ricolmi della maestà delle cose, sbalorditi, ghermiti, rapiti dalla magnificenza del mondo.

Dopo, percorrere un corridoio e d’improvviso penetrare in una stanza piena di luce, un’altra dimensione, certezze appena nate.

Il corpo non è più un involucro, la mente abita le nuvole, sua è la potenza dell’acqua, si annunciano giorni felici, in una nuova nascita.

Poi, come le lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e compassionevoli, si lasciano dietro una lunga spiaggia lavata dalla discordia, così la pioggia estiva, spazzando via la polvere immobile, è per l’anima degli esseri come un respiro infinito.

Quindi certe piogge d’estate si radicano in noi come un nuovo cuore che batte all’unisono con l’altro.

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L’ELEGANZA DEL RICCIO ——- Muriel Barbery

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