POESIE D’AMORE – Rabindranath Tagore

innamorati al parcoMio amore, vieni nel tuo splendore generoso!

Al tuo passaggio metti tutto sottosopra e che

fiaccole ardenti si mescolino

tumultuosamente alle ombre di mezzanotte.

Molti incontri segreti tra incerti bagliori!

.

Prendi la mia mano destra.

Salvami dai legami mediocri

e dai sogni indolenti.

Che tutti quelli che dormono si sveglino

per vedermi nella mia trionfante impotenza

davanti alla tua muta maestà.

*Testo:  ‘Petali sulla Cenere’

Come in un sogno,

l’amore viene con passi silenziosi.

 .

Quando lei partì, la porta cigolò,

mi affrettai per richiamarla indietro,

ma il sogno diventò impalpabile,

dileguandosi nel buio.

Un tremare di luce da lontano,

un miraggio, come sangue, rosso!

*Testo: ‘Petali sulla Cenere’


Il nostro destino viaggia su un mare

mai attraversato, dove le onde

si susseguono in un gioco incessante

di rimpiattino.

È l’inquieto mare del mutamento,

perde e perde ancora gli armamenti

e batte le mani contro il cielo costante.

.

Al centro di questo mare travolgente,

tra l’alba e la notte, Amore,

tu sei l’isola verdeggiante dove il sole

bacia l’ombra vaporosa, dove gli uccelli

sono amanti che cantano il silenzio.

*Testo: ‘Il Giardiniere’

 .

Tu sei la nuvola della sera che vaga nel cielo

dei miei sogni.

Io ti dipingo e ti modello

con i miei desideri d’amore.

Tu sei mia, solo mia, l’abitatrice

dei miei sogni infiniti!

.

I tuoi piedi sono rosso-rosati per la vampa

del mio desiderio, spigolatrice dei miei canti al tramonto!

Le tue labbra sono dolci-amare del sapore del mio vino di dolore.

Tu sei mia, solo mia, abitatrice

dei miei sogni solitari!

 .

Ho oscurato i tuoi occhi con l’ombra

della mia passione, frequentatrice della profondità

del mio sguardo!

T’ho presa e ti stringo, amore mio,

nella rete della mia musica.

Tu sei mia, solo mia,

abitatrice dei miei sogni immortali!

*Testo: ‘Il Giardiniere’

Quando mi passò accanto velocemente,

l’orlo della sua veste mi sfiorò.

Dall’isola sconosciuta d’un cuore

venne improvviso un respiro di primavera.

Fu un tocco fugace che svanì

in un momento, come il petalo di un fiore reciso

trasportato nell’aria.

Ma si fermò sul mio cuore come un sospiro

del suo corpo, come un sussurro dell’anima.

*Testo: ‘Il Giardiniere’

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