RAPPORTO AL GRECO – Nikos Kazantzaki (RECENSIONE LIBRO)

SCHEDA RAPPORTO AL GRECOEl Greco, soprannome metà italiano e metà spagnolo, è Dominikos Theotokòpulos (1541-1614) l’artista più illustre di Creta. Emigrato dalla sua isola a 26 anni, sostò a Venezia e a Roma, dove affinò la sua arte alla scuola di Tiziano e del Tintoretto, prima di stabilirsi a Toledo, in Spagna.

Come un soldato al termine della missione assegnatagli fa rapporto al suo generale, così Nikos Kazantzaki stila il rapporto della propria missione terrena al suo illustre antenato.

In “Rapporto al Greco”, l’autore di “Zorba” chiama a raccolta i ricordi di un’esistenza eccezionale e, nutrendole col sangue del proprio cuore, ridona vita alle grandi anime che venerava: Odisseo, Cristo, Dante, Nietsche, Lenin, il Buddha, lo stesso Zorba.

E ai lettori lascia un messaggio di sfida e di speranza: “Ama la libertà sopra ogni cosa, non accettare di rendere schiava la tua anima, scala la vetta più alta che un essere umano possa raggiungere”.

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Fra il diario spirituale e l’autobiografia, con pagine dense di grande pathos umano e vivide di numerosi ricordi: una continua ascesi spirituale, attraverso varie tappe che significano per l’autore esperienza e meditazione: non quindi la conquista della verità suprema o il bisogno di dare un credo alla sua anima tormentata, ma il desiderio di percorrere un itinerario che giunga alla sua vetta.



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