RIME DOVUTE di Francesco Fiorista

 

I vari componimenti poetici di “Rime Dovute”, pubblicati nel 2008, ma frutto di una raccolta di liriche scritte giorno dopo giorno nell’arco di trent’anni, sono suddivisi per tematiche ispirate ora a momenti unici e strettamente personali della vita dell’autore, ora ad eventi di dolore o di gioia corale del popolo italiano, esperienze che hanno suscitato le più varie e profonde emozioni.

La memoria personale dalla nascita in poi si intreccia dunque alla memoria collettiva, bella o tragica, dell’ Italia dell’ultimo mezzo secolo.

Tra le poesie di contenuto famigliare o amicale si segnala “25 settembre, Santa Aurelia”, narrazione poetica -un vero piccolo quadretto- legata alla nascita e alla figura determinata della madre. I personaggi sono tutti reali, compreso il Professor Gorini, illustre neonatologo dell’epoca, e l’ostetrica, con le sue profetiche parole. In questa poesia, tra l’altro, vi sono anche un paio di rare rime al mezzo. Molto particolare e leggera , ma con un significato profondo da cogliere tra le righe, è anche la poesia “Bagatella per una madre…”, ispirata alle splendide cene preparate dalla moglie (anche lei cardiologa) cuoca raffinata: un modo diverso per esprimere un sentimento d’amore, perché, come nel film IL PRANZO DI BABETTE , la cura e la dedizione per gli ospiti a cena rappresentano il modo di porsi nel mondo e in qualsivoglia professione verso gli altri in generale.

Ci sono poi le poesie legate al ricordo dolce e malinconico degli anni del liceo e dei compagni di scuola (molto bella, la gozzaniana “Lettera alla mia professoressa di Italiano”).

Però, le poesie più significative sono quelle ispirate a grandi personaggi o avvenimenti italiani del Novecento, con risonanze intrecciate alla storia d’Italia degli ultimi decenni del secolo scorso. Fra queste, le poesie dedicate ad Alfredino, a Moro, a Falcone e Borsellino, a Pasolini e Totò, a Giuseppe Pinelli, alla tragedia di Ustica, ecc.

Non manca tutta una parte dedicata ai grandi campioni dello sport: Dorando Pietri, Tazio Nuvolari, Gigi Riva, Fausto Coppi, Ayrton Senna, il grande Torino e anche alle grandi e sofferte partite di calcio dei mondiali del 1970 a Città del Messico, perchè l’eroe dello sport, oggi come nell’antica Grecia, incarna valori perenni dell’animo umano. Questi ricordi poi davvero uniscono un popolo intero, che ci si ritrova nel ricordo di gioie (1970 –ITALIA GERMANIA 4 a 3; 1982, ITALIAGERMANIA 3 a 1) o delusioni comuni (1970, finale col Brasile).

Infine, chiudono la raccolta tre omaggi al cinema, alla radio e, soprattutto, alla poesia,che, nella sua eterna sopravvivenza, rivela l’ultima essenza delle cose (“… come la poesia / non c’era cosa alcuna / che ci mostrasse / l’altra faccia della Luna”).

Sono, dunque, Rime Dovute, Rime perché volutamente inserite nella tradizione classica letteraria italiana, Dovute, perché ispirate da persone o fatti cui l’autore deve emozioni piccole o grandi, che, nella parola scritta, restituiscono frammenti di memoria e di bellezza che, altrimenti, sfuggirebbero per sempre.

Alcune composizioni presentano evidenti tributi letterari, come, per esempio, un carme dolente sulla fine dei pellerossa (“Seppellite il mio cuore a Wonded Knee”), dove la profezia della giovane indiana Sioux ricorda quella di Cassandra nella parte finale dei Sepolcri del Foscolo; unica poesia della raccolta in endecasillabi sciolti e senza rima.

E ancora una originalissima e po’ gozzaniana “Intervista alla Rima” , o anche l’Ode a Dino Campana, con il poetico omaggio ai suoi Canti Orfici. E come nei Canti Orfici di Dino Campana, non mancano alcune prose di svariate tematiche.

La poetica dell’autore è semplice e classica al tempo stesso, e davvero unica nel panorama italiano odierno, in quanto accessibile a tutti, “popolare” nel senso più nobile del termine: non versi incomprensibili per iniziati che parlano tra di loro nella loro isolata torre d’avorio elitaria, ma poesie che raggiungono il cuore di tutti con semplicità, ritmo e freschezza, e a volte non privi qua e là di qualche tocco di ironia.

Chi fosse interessato a ricevere il libro, può contattare l’autore al n. 347 7737758

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