SCORCIO DI SECOLO – Poesia – Szymborska

Doveva essere migliore degli altri il nostro XX secolo.

Non farà più in tempo a dimostrarlo,

ha gli anni contati,

il passo malfermo,

il fiato corto.

.

Sono ormai successe troppe cose

che non dovevano succedere,

e quel che doveva arrivare,

non è arrivato.

.

Ci si doveva avviare verso la primavera

e la felicità, fra l’altro.

.

La paura doveva abbandonare i monti e le valli,

la verità doveva raggiungere la meta

prima della menzogna.

.

Certe sciagure

non dovevano più accadere,

ad esempio la guerra

e la fame, e così via.

.

Doveva essere rispettata

l’inermità degli inermi,

la fiducia e via dicendo.

.

Chi voleva gioire del mondo

si trova di fronte a un compito

irrealizzabile.

.

La stupidità non è ridicola.

La saggezza non è allegra.

.

La speranza

non è più quella giovane ragazza

et caetera, purtroppo.

.

Dio doveva finalmente credere nell’uomo

buono e forte,

ma il buono e il forte

restano due esseri distinti.

.

Come vivere? – mi ha scritto qualcuno,

a cui io intendevo fare

la stessa domanda.

.

Da capo e allo stesso modo di sempre,

come si è visto sopra,

non ci sono domande più pressanti

delle domande ingenue.

*Testo: GENTE SUL PONTE  – Szymborska

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