TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K. – Agota Kristof #LIBRO

Una donna e due bambini trascinano valigie di cartone lungo le strade di una Piccola Città, diretti al casolare della mamma di lei, che è al limitare dell’abitato. Oltre a loro sull’asfalto e nel fango solo camion militari che passano rombando.

Arrivano dalla Grande Città, K., che è bombardata giorno e notte e ormai sta per cadere in mano all’esercito nemico. O perlomeno all’altro esercito in guerra, visto che anche i soldati che occupano la nazione sono invasori. La Nonna non ha un buon rapporto con la Madre e all’inizio rifiuta di prendere con sé i gemelli, poi cede: la Madre li affida a lei e se ne va con la promessa di mandare presto soldi e viveri, sperando che il Padre – corrispondente di guerra – torni sano e salvo dal fronte. La vita in casa della Nonna è molto diversa da quella che i due bambini hanno fatto fino a quel momento: l’anziana – che la gente del luogo ha ribattezzato la Strega dopo la morte sospetta del marito avvenuta anni prima – non si lava mai, è dura e scorbutica, costringe i fratellini a lavori pesanti e non contenta li insulta e percuote spesso e volentieri.

Lucas e Claus per imparare a resistere si addestrano da soli al dolore e all’umiliazione mediante strani riti autolesionistici, e diventano ogni giorno più freddi e insensibili, addirittura spietati, mentre con una Bibbia, un dizionario e quaderni e matite imparano da soli ciò che la scuola ora non può insegnar loro.

I primi turbamenti sessuali li hanno con una ragazzina dal labbro leporino della quale molti già si approfittano che abita in una povera casupola poco lontano e con l’inquietante fantesca del curato, una donna adulta che con la scusa di lavarli e vezzeggiarli usa Lucas e Claus per il suo godimento. E intanto l’ombra terribile della guerra si fa sempre più vicina…


*FONTE: http://www.mangialibri.com

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